Misure di riduzione del rischio di trasmissione e diffusione dei virus dell’influenza aviaria

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Visti i focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità che stanno interessando l’Europa e i casi di anatidi selvatici cacciati risultati positivi al virus in Veneto;

 

Preso atto del dispositivo dirigenziale del Ministero della Salute protocollo n. 25509 del 26/11/2020-DGSAF-MDS-P che dispone che in tutto il territorio nazionale il pollame e i volatili degli allevamenti all’aperto vengano tenuti al chiuso, in modo da non avere contatti con gli uccelli selvatici migratori;

 

Dato atto di quanto disposto da Regione Lombardia con nota protocollo n.7692 del 27.11.2020 che, nel richiamare l’obbligo di detenzione al chiuso degli avicoli degli allevamenti intensivi, invita a fornire indicazioni perché tale misura preventiva sia messa in atto anche dagli allevamenti rurali;

 

Considerato pertanto opportuno informare la cittadinanza circa il rischio di introduzione dei virus influenzali ad alta patogenicità dai volatili selvatici nella popolazione avicola domestica e gli accorgimenti da adottare al fine di ridurre il rischio;

 

si riportano di seguito le

 

misure idonee a evitare/limitare i contatti tra volatili domestici e l’avifauna selvatica:

 

  • impiego di acqua di abbeverata non proveniente da serbatoi esposti agli uccelli selvatici

 

  • detenzione degli animali in strutture al chiuso, ove possibile, oppure:
    • presenza di un’adeguata recinzione a delimitare l’allevamento
    • protezione con idonea copertura delle aree di alimentazione e abbeverata
    • assenza, nell’area di allevamento, di corsi e ristagni stabili d’acqua

 

 

Considerato l’alto rischio di trasmissione dell’infezione al pollame o a uccelli tenuti in cattività al rientro da una battuta di caccia, si raccomanda di provvedere al cambio di vestiario e calzature e ad accurata igiene personale al termine dell’attività venatoria.

 

È FATTO OBBLIGO, ai proprietari e ai detentori del pollame, segnalare immediatamente al Distretto Veterinario competente per territorio qualsiasi improvviso calo di consumo di mangime ed acqua, diminuzione improvvisa della produzione di uova, aumento inaspettato del tasso di mortalità e qualsiasi altro segno indicativo della presenza di patologie, tenendo conto dell’età degli animali, delle specie avicole e dei tipi di produzione. 

 

Per ulteriori informazioni si consiglia di rivolgersi al Distretto Veterinario (contatti disponibili sul sito di ATS Brescia)

Data: 09/12/2020 Ultima modifica: Mer, 09/12/2020 - 13:50